POLIRESEM SATINATO S 230 SMALTO POLIURETANICO SATINATO
DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
Smalto poliuretanico bi componente satinato
CARATTERISTICHE TECNICHE
Il prodotto ha caratteristiche di buona resistenza all’abrasione, ottima adesione sui supporti, buona resistenza alle intemperie, e pertanto è ideale per applicazioni all’esterno.
IMPIEGO
POLIRESEM S230 è uno smalto universale per l’applicazione su supporti metallici in generale quali: ferro, acciaio, lamiera zincata e leghe leggere, e su supporti in cemento, calcestruzzo, purché opportunamente preparati.
Per applicazioni su supporti esterni si consiglia di applicare idoneo catalizzatore alifatico cod. 985CA4, in quanto il catalizzatore misto cod. 985CM4 nel tempo tende a ingiallire.
CARATTERISTICHE TECNICHE
I dati di fornitura se non diversamente specificato sono riferiti al bianco
PREPARAZIONE DEI SUPPORTI
Superfici in metallo quali ferro, alluminio, leghe leggere
I supporti prima dell’applicazione devono essere puliti, perfettamente asciutti, privi di macchie di olii e grassi, ruggine e/o calamina. I supporti devono essere appositamente trattati con una mano di fondo epossidico bicomponente.
POLIRESEM S230 è un prodotto di finitura, non ha proprietà anticorrosive, pertanto per applicazioni all’esterno o dove è richiesta una protezione anticorrosiva è obbligatorio l’utilizzo di un idoneo primer epossidico.
Superfici in cemento
I supporti prima dell’applicazione devono essere puliti, perfettamente asciutti e maturi, privi di macchie di oli e grassi, residui di vecchie vernici/resine e parti distaccanti non perfettamente aderenti. La superficie del pavimento deve essere trattata con idonea attrezzatura meccanica (es. pallinatrice o fresatrice) al fine di rimuovere il lattime di cemento e rendere la superficie lievemente ruvida ed assorbente. Eventuali riparazioni, riempimenti di buchi ed irregolarità, debbono essere effettuate con specifici prodotti delle linea RESEM. Polvere, ogni parte friabile deve essere rimossa dalla superfici da trattare con spazzolatura ed aspirazione con idonee attrezzature. Una cattiva preparazione del fondo compromette l’adesione della finitura e la presenza di bolle.
Primer
Prima dell’applicazione del prodotto, i supporti debbono essere preparati con processo di applicazione di primer epossidico bicomponete di aggancio, applicato a rullo o ragla.
Sulla superficie preparata come sopra descritto, procedere all’applicazione di due mani a rullo della finitura. Superfici in materiale plastico
I supporti prima dell’applicazione devono essere puliti, perfettamente asciutti, privi di macchie di olii e grassi.
CONDIZIONI E METODI APPLICATIVI
Si consiglia l’applicazione a spruzzo con apparecchiature convenzionali : pistola a tazza, airless, airmix, misto aria.
Temperatura di applicazione
- – Temperaturasupporti: +5° C – + 35° C e comunque 3° C sopra il Dew Point (punto di rugiada)
- – Temperatura ambiente: +5° C – + 35° C
- – Umidità relativa 60%
DATI E CONSIGLI APPLICATIVI
Applicazione per esterni
Si raccomanda l’utilizzo del Catalizzatore Alifatico CODICE 985CA4
Il catalizzatore alifatico per manufatti dedicati all’esterno garantisce migliore tenuta dei colori e dei gloss. Rapporto di miscelazione (A + B)
In peso: 100 + 20
Peso specifico catalizzato(A+B)
Residuo in secco %
Densità Resina componete A
Densità Indurente componete B
Resa teorica
Diluizione
Intervallo di sovraverniciatura
POT-LIFE a 20° C (tempo utile di lavorazione) Tempi di essiccazione
1125 gr/lt + 2% g/l
56+ 2% g/l
1250 + 2% Kg/l
1000 + 2% Kg/l
Mediamente con 1 kg di prodotto si trattano 6/7 mq di superficie
5 – 10 % con diluente poliuretanico Min 4 ore – Max 36 ore
3 ore
Fuori polvere Fuori tatto
In profondità
Applicazione per interni
1 ora
2 / 3 ore 24 / 36 ore
Si raccomanda l’utilizzo del Catalizzatore Misto CODICE 985CM4
Il catalizzatore misto per applicazione all’interno, garantisce migliori resistenze chimiche e meccaniche.
In caso di utilizzo del catalizzatore all’esterno, tinte come il bianco e derivati tendono nel tempo ad ingiallire. Rapporto di miscelazione (A + B)
In peso: 100 + 20
Peso specifico catalizzato(A+B)
Residuo in secco %
Densità Resina componete A
Densità Indurente componete B
Resa teorica
1125 gr/lt + 2% g/l
53+ 2% g/l
1250 + 2% Kg/l
1000 + 2% Kg/l
Mediamente con 1 kg di prodotto si trattano 6/7 mq di superficie
Diluizione
POT-LIFE a 20° C (tempo utile di lavorazione) Intervallo di sovraverniciatura
Tempi di essiccazione
Fuori polvere
Fuori tatto
In profondità
5 – 10 % con diluente poliuretanico 3 ore
Min 4 ore – Max 36 ore
1 ora
2 / 3 ore 24 / 36 ore
INDICAZIONI SULLA SICUREZZA
Fare sempre riferimento alla scheda di sicurezza del prodotto e del relativo catalizzatore.
In ogni caso:
Indicazioni di pericolo
H226 Liquido e vapori infiammabili.
H315 Provoca irritazione cutanea.
Consigli di prudenza:
P210 Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare. P233 Tenere il recipiente ben chiuso.
P264 Lavare accuratamente . . . dopo l`uso.
P280 Indossare guanti protettivi e proteggere gli occhi / il viso.
P303+P361+P353 IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati. Sciacquare la pelle / fare una doccia
P370+P378 In caso d`incendio: utilizzare . . . per estinguere.
NOTE ESPLICATIVE
PREPARAZIONE DEI SUPPORTI
Riportiamo in questo paragrafo i processi di pretrattamento delle superfici prima della verniciatura vera e propria. Indirettamente, viene sconsigliata l’applicazione su supporti diversi da quelli indicati, salvo riceverne approvazione dal nostro servizio tecnico. Il processo di pulizia e preparazione del fondo è moltoimportante al fine di del raggiungimento dei risultati e delle prestazioni ottimalidei cicli di verniciatura. Il pretrattamento può essere effettuato in diversi modi e criteri, il fine dei quali deve essere un risultato unico: le superfici da verniciare devono essereperfettamente pulite ed asciutte, esenti da elementi contaminanti quali unto, grasso, ruggine, calamina, ossidi, sali solubili, polvere, pH neutro.
Di seguito riportiamo i metodi da utilizzare per lapreparazione di superfici metalliche.
-Sgrassaggio: effettuato con solventi (o vapori di solventi) o con detergenti idrosolubili, manualmente o in impianti automatici (tunnel o lavatrici industriali). Lo scopo è la dissoluzione e l’asportazione di unto e grasso.
-Pulizia manuale e meccanica: asportazione di scaglie di ruggine e vecchie pitturazioni, utilizzando attrezzi (mole, dischi e carte abrasive, spazzole metalliche, ecc.) rimossi manualmente meccanicamente. Poiché questi processi non asportano le sostanze grasse, è opportuno farli precedere e seguire anche dallo sgrassaggio.
Gradi di preparazione meccanica
– ST2 rimozione mediante picchiettatura, raschiatura, carteggiatura e spazzolatura metallica delle scaglie di
laminazione poco aderenti, della ruggine e delle sostanze estranee. Al termine del trattamento, la superficie
assume unaspetto quasi metallico
– ST3 trattamento della superficie di acciaio eseguito come il precedente, ma in modo più accurato. Al termine, essa
presenta un aspetto spiccatamente metallico.
Gradi di preparazione mediante sabbiatura (o granigliatura o pallinatura)
SA1- Sabbiatura leggera corrispondente ad una buona spazzolatura. Si devono asportare tutte le parti facilmente staccabili, la ruggine, o altre particelle estranee.
SA2- Sabbiatura accuratacorrispondente alla sabbiatura commerciale.Le scaglie di laminazione, la ruggine, e le particelle estranee devono essere quasi totalmente eliminate. Dopoquesta operazione la superficie si presenta grigiastra.
SA2 1⁄2- Sabbiaturamolto accuratacorrispondente alla sabbiatura al metallo quasi bianco; come la precedente, questa operazione deve lasciare la superficie perfettamente pulita e le eventuali piccole impurità ancora esistentidevono apparire come deboli variazioni di colore sul supporto. Dopo questa operazione la superficie sipresenta quasi bianca. SA3- Sabbiatura al metallo bianco, deve condurre all’ottenimento di una superficie metallica perfettamente pulita.
DATI APPLICATVI E RACCOMANDAZIONI
Diluizione: L’ impiego non corretto di diluente è spesso la causa di svariati problemi, sia durante la fase applicativa, sia al film di vernice essiccato. Esempio: l’utilizzo di diluenti nitro per applicazione di cicli poliuretanici, può creare fenomeni di puntinatura sulla superficie del film essiccato; inoltre la presenza di solventi parzialmente reattivi nel diluente nitro può dar luogo a reazioni indesiderate con il componente isocianato, diminuendo così le caratteristiche estetiche e meccaniche del sistema. Inoltre la scelta di diluenti non idonei (rigenerati) può creare problemi di viraggio tinta, sedimentazione del prodotto diluito, variazioni di brillantezza e velature superficiali.
Pot Life: vita utile della miscela A+B, cioè il tempo massimoentro il quale il prodotto bicomponente deve essere utilizzato. Trascorso tale periodo, il prodotto verniciante, anche se apparentemente ancora utilizzabile, perde le sue caratteristiche compromettendo il risultato finale. Il valore è riferito a 20°C in quantola temperatura lo influenza notevolmente, riducendolo al suo innalzarsi.
Essiccazione:E’ il tempo necessario al film di prodotto verniciante per essiccare. I dati riportati sulla scheda tecnica, sono calcolatia condizioni standard di 20°C ed Umidità Relativa del 60%; nella realtà possono quindi subire delle variazioni a seconda delle condizioni climatiche e dello spessore applicato.Nei prodotti bicomponenti ed ossidativi, con polimerizzazione totale, si fa riferimento al tempo necessario perché avvenga in modo completo la reazione chimica tra ilcomponente A e il componente B (catalizzatore o ossigeno). Prima di questo termine, i prodotti si presentano comunque essiccati, ma le caratteristiche di resistenza chimica e meccanica si raggiungono solo a polimerizzazione ultimata.
Intervallo di sopraverniciatura: si intende il periodo minimo e massimo per poterriverniciare il prodotto con séstesso o con altri sistemi indicati. Nel caso di prodotti bi-componenti, è possibile sovraverniciare oltre l’intervallo massimo effettuandola carteggiatura e previa verifica di compatibilità del sistema di riverniciatura.
Nota finale
Le informazioni della presente scheda, sono redatte al meglio delle nostre conoscenze, derivate da studi di laboratorio e da esperienze pratiche e non comportano l’assunzione di alcuna nostra garanzia e /o responsabilità sul risultato finale delle lavorazioni con impiego dei nostri prodotti. Tuttavia, essendo il prodotto usato al di fuori del nostro controllo, decliniamo ogni responsabilità per qualsiasi uso non ortodosso, pur garantendone la qualità secondo standard accettati dal mercato. Consigliamo di effettuare prove preliminari di applicazione su supporti diversi congiuntamente alle ns. informazioni. Consultare la scheda tecnica, le direttive per l’applicazione e la scheda di sicurezza. Per ogni chiarimento o informazione contattare la nostra Assistenza Tecnica Clienti.