FONDO EPOSSIDICO S120 FONDO EPOSSIDICO BICOMPONENTE

DESCRIZIONE DEL PRODOTTO
Fondo epossidico bicomponente anticorrosivo ai fosfati di zinco .

CARATTERISTICHE TECNICHE

Fondo epossidico S 120 ha elevato potere anticorrosivo ed aggrappante Per la sua composizione chimica presenta ottima adesione sui diversi tipi di supporti metallici quali: ferro, acciaio, alluminio, superfici zincate.

IMPIEGO

Il prodotto trova impiego come mano di fondo per la protezione anticorrosiva di supporti metallici da trattare con vernici catalizzate e sintetiche. Svariati campi d’impiego: veicoli industriali, manufatti industriali, carpenterie metalliche, silos, tubazioni serbatoi, ecc.

Trattandosi di un primer anticorrosivo, se esposto all’esterno o dove è richiesto un lungo mantenimento delle caratteristiche iniziali, è obbligatorio l’utilizzo di una idonea finitura protettiva.

CARATTERISTICHE TECNICHE

I dati di fornitura se non diversamente specificato sono riferiti al grigio chiaro

PREPARAZIONE DEI SUPPORTI
Attenersi scrupolosamente alle Note Esplicative

Il supporto deve essere perfettamente pulito, asciutto, sgrassato ed esente da ruggine e/o calamina. In presenza di supporti particolarmente difficili, come: lamiera zincata lucida, acciaio inox, polveri termoindurenti, lamiera preverniciata, effettuare un trattamento meccanico preventivo di preparazione tipo sabbiatura blanda, carteggiatura e/o spazzolatura.

CONDIZIONI E METODI APPLICATIVI

L’applicazione si consiglia effettuarla a spruzzo (con aria o airless).

Apparecchiature convenzionali di spruzzo: Pistola a tazza, Airless, Airmix, Misto aria, Sottopressione

Temperatura di applicazione

  • –  Temperatura supporti: +10° C – + 35° C e comunque 3° C sopra il Dew Point (punto di rugiada)
  • –  Temperatura ambiente: + 10° C – + 35° C
  • –  Umidità relativa 60%


DATI E CONSIGLI APPLICATIVI
Rapporto di miscelazione (A + B) In peso: 100 + 15

Peso specifico catalizzato(A+B) Diluizione

Intervallo di sovraverniciatura Spessore umido suggerito

Spessore secco consigliato Nr. mani

1220 gr/lt + 2% g/l
5 – 10 % con diluente epossidico
Min 4 ore – Max 36 ore
110 microns per mano con prodotto diluito e catalizzato
45 microns per mano
1 / 2 fino ad ottenete lo spessore consigliato

INDICAZIONI SULLA SICUREZZA
Fare riferimento sempre alla scheda di sicurezza. Maneggiare i prodotti con molta cura seguendo le norme vigenti inerenti la sicurezza personale ed ambientale.

Indicazioni di pericolo:
H226 Liquido e vapori infiammabili
H319 Provoca grave irritazione oculare
H315 Provoca irritazione cutanea
H317 Può provocare una reazione allergica cutanea
H411 Nocivo per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata
EUH205 Contiene componenti epossidici. Può provocare una reazione allergica

Consigli di prudenza:
P210 Tenere lontano da fonti di calore, superfici calde, scintille, fiamme libere o altre fonti di accensione. Non fumare P233 Tenere il recipiente ben chiuso
P264 Lavare accuratamente . . . dopo l`uso
P272 Gli indumenti da lavoro contaminati non devono essere portati fuori dal luogo di lavoro
P280 Indossare guanti protettivi e proteggere gli occhi / il viso
P303+P361+P353 IN CASO DI CONTATTO CON LA PELLE (o con i capelli): togliere immediatamente tutti gli indumenti contaminati: Sciacquare la pelle / fare una doccia.

PREPARAZIONE DEI SUPPORTI
Riportiamo in questo paragrafo i processi di pretrattamento delle superfici prima della verniciatura vera e propria. Indirettamente, viene sconsigliata l’applicazione su supporti diversi da quelli indicati, salvo riceverne approvazione dal nostro servizio tecnico. Il processo di pulizia e preparazione del fondo è moltoimportante al fine di del raggiungimento dei risultati e delle prestazioni ottimalidei cicli di verniciatura. Il pretrattamento può essere effettuato in diversi modi e criteri, il fine dei quali deve essere un risultato unico: le superfici da verniciare devono essereperfettamente pulite ed asciutte, esenti da elementi contaminanti quali unto, grasso, ruggine, calamina, ossidi, sali solubili, polvere, pH neutro.

Di seguito riportiamo i metodi da utilizzare per lapreparazione di superfici metalliche.
-Sgrassaggio: effettuato con solventi (o vapori di solventi) o con detergenti idrosolubili, manualmente o in impianti automatici (tunnel o lavatrici industriali). Lo scopo è la dissoluzione e l’asportazione di unto e grasso.
-Pulizia manuale e meccanica: asportazione di scaglie di ruggine e vecchie pitturazioni, utilizzando attrezzi (mole, dischi e carte abrasive, spazzole metalliche, ecc.) rimossi manualmente meccanicamente. Poiché questi processi non asportano le sostanze grasse, è opportuno farli precedere e seguire anche dallo sgrassaggio.
Gradi di preparazione meccanica
– ST2 rimozione mediante picchiettatura, raschiatura, carteggiatura e spazzolatura metallica delle scaglie di laminazione poco aderenti, della ruggine e delle sostanze estranee. Al termine del trattamento, la superficie assume unaspetto quasi metallico
– ST3 trattamento della superficie di acciaio eseguito come il precedente, ma in modo più accurato. Al termine, essa presenta un aspetto spiccatamente metallico.

Gradi di preparazione mediante sabbiatura (o granigliatura o pallinatura)
SA1- Sabbiatura leggera corrispondente ad una buona spazzolatura. Si devono asportare tutte le parti facilmente staccabili, la ruggine, o altre particelle estranee.
SA2- Sabbiatura accuratacorrispondente alla sabbiatura commerciale.Le scaglie di laminazione, la ruggine, e le particelle estranee devono essere quasi totalmente eliminate. Dopoquesta operazione la superficie si presenta grigiastra.
SA2 1⁄2- Sabbiaturamolto accuratacorrispondente alla sabbiatura al metallo quasi bianco; come la precedente, questa operazione deve lasciare la superficie perfettamente pulita e le eventuali piccole impurità ancora esistentidevono apparire come deboli variazioni di colore sul supporto. Dopo questa operazione la superficie sipresenta quasi bianca. SA3- Sabbiatura al metallo bianco, deve condurre all’ottenimento di una superficie metallica perfettamente pulita.

DATI APPLICATVI E RACCOMANDAZIONI
Diluizione: L’ impiego non corretto di diluente è spesso la causa di svariati problemi, sia durante la fase applicativa, sia al film divernice essiccato.Esempio: l’utilizzo di diluenti nitro per applicazione di cicli poliuretanici, può creare fenomeni di puntinatura sulla superficie del film essiccato; inoltre la presenza di solventi parzialmente reattivi nel diluente nitro può dar luogo a reazioni indesiderate con il componente isocianato, diminuendo così le caratteristiche estetiche e meccaniche del sistema. Inoltre la scelta di diluenti non idonei (rigenerati) può creare problemi di viraggio tinta, sedimentazione del prodotto diluito, variazioni di brillantezza e velature superficiali.

Pot Life: vita utile della miscela A+B, cioè il tempo massimoentro il quale il prodotto bicomponente deve essere utilizzato. Trascorso tale periodo, il prodotto verniciante, anche se apparentemente ancora utilizzabile, perde le sue caratteristiche compromettendo il risultato finale. Il valore è riferito a 20°C in quantola temperatura lo influenza notevolmente, riducendolo al suo innalzarsi.

Essiccazione:E’ il tempo necessario al film di prodotto verniciante per essiccare. I dati riportati sulla scheda tecnica, sono calcolatia condizioni standard di 20°C ed Umidità Relativa del 60%; nella realtà possono quindi subire delle variazioni a seconda delle condizioni climatiche e dello spessore applicato.Nei prodotti bicomponenti ed ossidativi, con polimerizzazione totale, si fa riferimento al tempo necessario perché avvenga in modo completo la reazione chimica tra ilcomponente A e il componente B (catalizzatore o ossigeno). Prima di questo termine, i prodotti si presentano comunque essiccati, ma le caratteristiche di resistenza chimica e meccanica si raggiungono solo a polimerizzazione ultimata.

Intervallo di sopraverniciatura: si intende il periodo minimo e massimo per poterriverniciare il prodotto con séstesso o con altri sistemi indicati. Nel caso di prodotti bi-componenti, è possibile sovraverniciare oltre l’intervallo massimo effettuandola carteggiatura e previa verifica di compatibilità del sistema di riverniciatura.

Nota finale
Le informazioni della presente scheda, sono redatte al meglio delle nostre conoscenze, derivate da studi di laboratorio e da esperienze pratiche e non comportano l’assunzione di alcuna nostra garanzia e /o responsabilità sul risultato finale delle lavorazioni con impiego dei nostri prodotti. Tuttavia, essendo il prodotto usato al di fuori del nostro controllo, decliniamo ogni responsabilità per qualsiasi uso non ortodosso, pur garantendone la qualità secondo standard accettati dal mercato. Consigliamo di effettuare prove preliminari di applicazione su supporti diversi congiuntamente alle ns. informazioni. Consultare la scheda tecnica, le direttive per l’applicazione e la scheda di sicurezza. Per ogni chiarimento o informazione contattare la nostra Assistenza Tecnica Clienti.